Autore

Roald Dahl è considerato uno dei più grandi scrittori di libri per bambini mai esistito.
Nato nel 1916 da una famiglia di origini norvegesi, si trasferì ben presto in Gran Bretagna dove partecipò alla seconda guerra mondiale come pilota.
Nel 1943 scrisse il suo primo libro per bambini, The Gremlins, da cui la Disney trasse un soggetto per un'animazione mai realizzata e a cui si ispirò Chris Columbus nel 1984 per il film che rese famose queste creature.
Nel 1961 Dahl inizia la vera e propria carriera di scrittore per l'infanzia con James e la pesca gigante, seguito dai conosciutissimi La fabbrica di cioccolato, Il grande ascensore di cristallo, Gli Sporcelli, La magica medicina, Il GGG, Le Streghe, Matilde e molti altri libri di successo.
Le sue opere sono tradotte in trentaquattro lingue, hanno venduto milioni di copie nel mondo e vinto premi prestigiosi.
È morto nel 1990 ma ogni anno si celebra il Roald Dahl Day in occasione del giorno del suo compleanno.
Per approfondire potete visitare il sito Internet dedicato a Roald Dahl, divertente, ricco di contenuti e graficamente impeccabile.

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Il GGG, personaggio indimenticabile, goffo e incantevole, stereotipo del buffo e del meraviglioso, ha quel tocco raro e prezioso che solo i veri capolavori possiedono e che unicamente una penna sagace sarebbe stata in grado di rendere appieno.
Questo antieroe, tanto tenero quanto maldestro, è la tipica creatura che dovrebbe popolare tutti i libri per l'infanzia, perché ha esattamente ogni singola caratteristica che si cerca nelle storie destinate ai più piccoli.
Dahl lo caratterizza con ingegno, gioca con la lingua e costruisce un modo di parlare fantasioso e stupefacente, pieno di rimandi, di intrecci, di allusioni simpatiche ed efficaci; proprio qui risiede il punto di forza dell'intero romanzo, che si accompagna di una trama ricca di spunti di riflessione, di divertimento, di verità, di insegnamenti.

Attività

GGG: storia di amicizia oltre le diversità

Breve trama

L'Ora delle Ombre è appena calata quando Sofia, insonne nel suo letto, vede sopraggiungere qualcosa di grande e oscuro dalla finestra dell'orfanotrofio. Qualcosa che indossa una palandrana nera, impugna una sottile tromba in una mano e una valigia nell'altra: un gigante.
Il gigante rapisce Sofia e la porta via nel Paese dei Giganti!

Inizia così un'avventura fuori dal comune che vede per protagonisti un'orfanella e il GGG, il Grande Gigante Gentile, che è una creatura molto, molto particolare. A differenza dei suoi compari giganti è buono e dolce, cortese e premuroso, e non si sogna minimamente di divorare gli esseri umani, chiamati popolli, preferendo, suo malgrado i cetrionzoli, strani ortaggi ripugnanti al gusto e alla vista.


Sofia scopre ben presto che il GGG, oltre a parlare in un modo assolutamente buffo e irresistibile, si occupa di catturare i sogni con un apposito retino, di imbottigliarli e collocarli nella sua immensa collezione per poi soffiarli, ogni notte, nelle stanze dei bambini addormentati, mediante una portentosa tromba.

 

È grazie a lui, difatti, se i bimbi possono godere di sogni d'oro e fantasiosi ogni volta che chiudono gli occhi.

Non tutti i giganti però sono gentili come il GGG: la maggior parte di loro, come l'Inghiotticicciaviva, il Crocchia-ossa, lo Strizza-teste, il Trita-bimbo, il Vomitoso, il Ciuccia-budella, lo Spella-fanciulle, il San Guinario e lo Scotta-dito, sono crudeli e affamati di umani. L'idea geniale, per risolvere la situazione, viene architettata da Sofia con l'aiuto di qualcuno di davvero importante.

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